Nell'amCluster big 28 9 2021bito di Seafuture, il 28 settembre a La Spezia si terrà l'evento  organizzato da Cluster BIG 

Tra le azioni intraprese dai Cluster marittimi Westmed, in coerenza con le priorità della WestMED Maritime Clusters Alliance, Cluster BIG ha organizzato l'evento WESTMED NETWORK OF MARITIME CLUSTERS TOWARDS INNOVATION THROUGH 2021-2027 EU FUNDED PROGRAMMES, ion partnership anche con la Federazione del Mare.

Al termine dell'evento, verrà firmato il Protocollo d'intesa Federazione del Mare-Cluster BIG.

 

In Allegato il programma dell'evento

WorkshopBIG_WM_MCA_SEAFUTURE2021_-_Sept_28th_def.pdf

Firma FdM MareVivo 21 9 20217Firma FdM MareVivo 21 9 20217Roma, 21 settembre 2021Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare, e Rosalba Giugni, Presidente dell’associazione Marevivo, hanno firmato oggi il Protocollo d’intesa con il quale le due organizzazion si impegnano a adottare programmi e iniziative congiunte volte a promuovere specifiche attività di educazione ambientale, soprattutto nelle scuole, e a stimolare iniziative culturali ed educative sul tema della sostenibilità, tutela, valorizzazione ambientale e difesa del mare e delle sue risorse.

La firma del Protocollo era stata annunciata nel marzo scorso ma, a causa della pandemia da Covid-19, i due Presidenti non erano riusciti ad incontrarsi di persona per formalizzare l’impegno.

“Sono veramente lieto che la Federazione del Mare e Marevivo – ha affermato Mario Mattioli – con questo protocollo uniscano le loro forze per portare avanti azioni congiunte per la promozione della cultura del mare e dei temi connessi con la salvaguardia dell’ambiente marino proponendo alle istituzioni iniziative comuni in un’ottica di concretezza e fattibilità, tenendo conto dei reciproci interessi rappresentati. La Federazione del Mare, da tempo chiede una Cabina di regia per l’economia del mare al fine di poter pianificare il quadro strategico degli investimenti previsti dal PNRR. Aver creato un forte legame con MareVivo è di fondamentale importanza per il cluster marittimo specie in questo momento di transizione ecologica”.Firma FdM MareVivo 21 9 20217

“Una politica integrata è indispensabile in un Paese che ha circa ottomila chilometri di costa per difendere il mare e divulgare la cultura a salvaguardia di questo nostro importante patrimonio sulla base di regole comuni - ha affermato Rosalba Giugni – Per questo è importante unire le forze per porre il mare al centro delle politiche della transizione ecologica nazionale ed internazionali, dato il ruolo di cerniera tra i Paesi rivieraschi e l’Unione Europea che il nostro Paese potrebbe svolgere grazie alla sua posizione al centro Mediterraneo Per molti anni, senza un ministero dedicato alle tematiche marittime, ci siamo dovuti confrontare con più di sette ministeri. Oggi, ci uniamo alla Federazione del Mare per chiedere che in una fase di importanti riforme per il Paese, il Governo dia finalmente spazio ad una seria politica per il mare”.

Mattioli a incontro AssoportiMario Mattioli, Presidente di Confitarma e della Federazione del Mare, è intervenuto all’incontro organizzato da Assoporti sul tema delle disuguaglianze di genere nel corso del quale il Presidente Giampieri ha illustrato il Patto per la Parità di Genere sottoscritto dalle Autorità di Sistema Portuale in risposta ad una espressa richiesta del Ministro Giovannini, e ha annunciato un importante evento che si terrà il 4 ottobre nell’ambito dell’Italian Port Days, con la partecipazione del Ministro Giovannini.

Mario Mattioli ha ribadito l’esigenza che tutto il cluster marittimo faccia “corpo comune” su queste tematiche. “Come Confitarma sosteniamo da tempo l’incremento della presenza femminile sia a bordo delle nostre navi che a terra e registriamo un piccolo ma costante incremento dell’occupazione femminile nelle compagnie di navigazione che ormai capiscono che la diversità è uno strumento per aumentare la competitività. Sottolineo che lo shipping, fino a poco fa considerata un'industria maschilista sta cambiando. Non sono numeri straordinari ma negli ultimi anni la presenza femminile da pressoché nulla è arrivata al 7.5% a bordo delle navi, e circa 30% delle compagnie marittime impiegano donne al livello di senior management. Non solo è stata abbattuta una barriera importante ma le donne che intraprendono le carriere sul mare ricoprono ruoli di vertice nello stato maggiore a bordo ed anche a terra in ruoli pure molto tecnici come la gestione della nave da terra. Ridurre e azzerare le barriere che esistono è anche uno degli obiettivi che la Federazione del mare vuole condividere in primis con Assoporti, associazione federata, e poi con tutte le altre associazioni del cluster marittimo. Il tema delle pari opportunità- ha concluso il Presidente Mattioli - potrebbe essere l’occasione per stimolare e concretizzare la creazione di un forte cluster rappresentativo di tutta la Blue Economy, che amplifichi la voce di tutte le Associazioni presso le Istituzioni, portando risultati tangibili alle Imprese del settore associate”.Incontro Assoporti

Laurence Martin, Segretario generale della Federazione del mare ha ricordato che sono molte le iniziative in corso per rafforzare la partecipazione delle donne nel settore marittimo portate avanti sia dall'ECSA, l’associazione degli armatori europei, sia dall’ICS, l’associazione dello shipping mondiale. In particolare, l’ECSA e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) continuano a sostenere una maggiore partecipazione delle donne nel trasporto marittimo europeo attraverso il progetto finanziato dalla Commissione europea WESS, “Contributing to an Attractive, Smart and Sustainable Working Environment in the Shipping Sector – tuttora in corso e di cui Confitarma è membro dello Steering Committee.

Medbleue 2021Roma, 21 settembre 2021Laurence Martin, Segretario generale della Federazione del Mare ha partecipato ai lavori del primo incontro virtuale Italia-Tunisia: Towards the States-General of the Blue-Economy in the Mediterranean: a roadmap between Italy and Tunisia, organizzato dal Cluster BIG - Blue Italian Growth e dal Cluster Maritime Tunisien, nel corso del quale le delegazioni di Italia e Tunisia hanno discusso del loro impegno a lavorare insieme in tutti i settori della blue economy.

I lavori sono stati aperti con i saluti di Giovanni Caprino, Blue Italian Growth Technology Cluster – BIG, Ezzedine Kacem, Cluster Maritime Tunisien – CMT, Daniele Bosio, Co-Presidente WESTMED, Moez Sinaoui, Ambasciatore di Tunisia in Italia, Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia in Tunisia e Leonardo Manzari e Salem Miladi, Hub Nazionali di Westmed per l’Italia e la Tunisia.

L’iniziativa è legata all’accordo strategico tra il cluster Blue Italian Growth (BIG) e il Cluster Maritime Tunisien (CMT), firmato il 9 giugno 2020, che stabilisce un quadro di collaborazione sistemica, al quale è stata associata la FdM, per progetti, iniziative e programmi di finanziamento comuni. Entrambi i paesi sono interessati a lavorare insieme in tutti i settori dell’economia blu: cantieristica navale, trasporto marittimo, pesca, acquacoltura. Il ruolo dei due cluster sarà quello di dirigere, armonizzare e implementare tali aree di cooperazione.

Il Panel “Maritime Transports, Ports Partnership and digitalization- Porto di Rades”, guidato dalla Federazione del Mare, si è soffermato in particolare sulla necessità per i porti tunisini di riacquisire competitività attraverso interventi strutturali sia a livello di governance che di gestione portuale per snellire i flussi delle merci, condizione sine qua non per attrarre investimenti ed operatori. Eugenio Grimaldi, armatore di riferimento dello Shortsea, presente con numerose linee in Tunisia, nel sottolineare la volontà di proseguire su nuove progettualità, si è soffermato sulle difficoltà operative auspicando una soluzione per i colli di bottiglia che frenano lo sviluppo e l’apertura di nuovi collegamenti. Antonella Querci e Francesco Alberto De Bari, Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Settentrionale, Antonia Autuori, Amministratore Delegato Michele Autuori S.r.l, e Lorella d'Amico, DBA group hanno dato la loro disponibità ad una cooperazione rafforzata con le autorità portuali tunisine sottolineando l’urgenza di promuovere la digitalizzazione della catena logistica sulle due sponde del Mediterraneo.

Il Segretario Generale della FdM, ha ricordato che sulla base dei dati dell'INS (Istituto Nazionale di Statistica della Tunisia), l'Italia è il primo fornitore del paese nordafricano con una quota di mercato di circa il 15% nel 2020 ed è il suo secondo cliente. La Tunisia è il 5° mercato di destinazione per le esportazioni italiane nella regione MENA nel 2020, il 2° in Nord Africa. Negli ultimi 4 anni si è registrato un aumento costante di circa il 14% degli scambi con la Tunisia (escluso il 2020 che ha registrato una contrazione di circa il 24% a causa della pandemia di Covid-19).

“Di fronte a queste cifre, il continuo rafforzamento del corridoio commerciale tra Europa e Tunisia rappresenta un passo importante per il cluster marittimo italiano, da sempre attento alle esigenze dei suoi membri che desiderano espandere le proprie attività oltre i confini europei, in particolare verso il Maghreb. In vista di un significativo aumento dei flussi commerciali nei prossimi anni, è quindi fondamentale garantire una soluzione logistica sempre più veloce e flessibile per facilitare gli scambi tra i nostri due Paesi. Per attirare investitori tunisini e stranieri, i porti non devono più essere un ostacolo, ma un vantaggio”.

Il Segretario generale ha aggiunto che gli operatori italiani non possono che accogliere con favore le recenti dichiarazioni di Moez Chakchouk, Ministro tunisino dei Trasporti e della Logistica, che ha confermato l'applicazione di un programma urgente per la riorganizzazione delle aree portuali, l’integrazione dei sistemi elettronici TOS (Terminal Operation System) e Smart Gates con le altre applicazioni informatiche nel porto di Rades.

“Il tempo sta per scadere su entrambe le sponde del Mediterraneo, le sfide della transizione energetica, climatica e digitale per garantire una crescita verde sono sfide ambiziose a livello globale che dobbiamo affrontare – ha concluso Laurence Martin - I cluster marittimi dei nostri due paesi hanno un ruolo da svolgere per implementare un sistema di trasporto più sostenibile, inclusivo, intelligente, sicuro e resiliente”.

Fabrizio Monticelli, Direttore di Formare, è intervenuto nell’ambito del Panel Training, blue skills and research in blue economy per illustrare il progetto ERASMUS+ SkillSea, del quale ForMare è partner e Confitarma membro dell’Advisory board. Un progetto che vede coinvolti 16 paesi dell’Ue e che mira a promuovere una strategia sostenibile di lungo termine in risposta ai fabbisogni di competenze dell’industria marittima in continua evoluzione digitale e ambientale.

Immagine1SEA FUTURE 2021, si terrà a La Spezia, dal 28 settembre al 1 ottobre p.v.

Ulteriori informazioni sull'evento disponibili al segfuente link:

https://www.seafuture.it/